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Progetto Openlab

Descrizione del Laboratorio "Openlab Torino"
Openlab è un laboratorio informatico dell'Associazione Prometeo costituito dalle seguenti aree:
  • Area didattica
  • Laboratorio Hardware
  • Area storico museale
  • Grid sperimentale

Le attività del laboratorio spaziano dai corsi di base su software libero a corsi avanzati su determinate applicazioni. Allo stesso tempo però vengono sviluppati progetti basati su open harware e si organizzano workshop su argomenti di particolare interesse.

Area Didattica
L’area didattica è il cuore del laboratorio; composta da 10 postazioni di lavoro, è il principale strumento divulgativo della struttura. Sulle macchine, collegate in LAN è installato Debian, la celeberrima distribuzione Linux. All'interno della LAN è presente un mirror completo dei repository ufficiali. Grazie alla disponibilità di software sul repository è quindi possibile organizzare corsi e workshop destinati sia a utenti inesperti che a smaliziati tecnici desiderosi di approfondire la conoscenza dei nuovi trend del settore. In quest'ottica il laboratorio agisce da incubatore di competenze amplificando la diffusione di contenuti liberi e permettendo la condivisione delle esperienze maturate dai partecipanti. Pertanto alla didattica più classica si affiancano workshop, conferenze e progetti di sperimentazione.

Laboratorio Hardware (HardLab)
Ad integrazione dell'area didattica il laboratorio prevede uno spazio dedicato all'innovazione tecnologica. Se il software libero ha aperto le porte dell'informatica, l'hardware libero ed i contenuti ad esso collegati permettono oggi di creare dispositivi che interagiscono con il mondo reale, e che ci permettono di portare le potenzialità del software libero negli oggetti della vita quotidiana. Ques'area del laboratorio vuole quindi raccogliere strumenti ed informazioni utili alla creazione di prototipi di prodotti al di fuori dell'attuale offerta di mercato ed a creazioni aritstiche con componenti elettroniche. Applicazioni di questo tipo vanno dalla domotica alla robotica, alla produzione di strumenti in grado di creare o modellare oggetti. Anche in quest'area del laboratorio l'attività si svolge tramite corsi, workshops e progetti, ma rispetto all'area didattica / software c'è la forte componente materiale.

Grid sperimentale
Il GRID, termine inglese che significa “griglia”, è un moderno paradigma di strutturazione delle risorse grazie al quale è possibile realizzare una soluzione di supercalcolo mediante l’impiego di calcolatori di potenza medio bassa. Lo scopo ultimo di questa soluzione è di dare disponibilità di potenti risorse di calcolo destinate a particolari esigenze del mondo del lavoro o della ricerca.
L’area GRID di OpenLAB sarà realizzata preparando un armadio tecnologico dotato di differenti macchine destinate ad elaborazioni parallele. Tale sistema potrà essere utilizzato come un computer la cui potenza sarà l’insieme delle singole parti che lo compongono.
Le soluzioni GRID vengono correntemente utilizzate nel mondo accademico per ricerche fisiche, chimiche, mediche, matematiche e astronomiche, inoltre l’industria della computer grafica fa largo uso di queste architetture per creare i celebri film di animazione che popolano le sale cinematografiche.
La piccola GRID di OpenLAB si propone di diventare uno strumento sperimentale per privati e gruppi che si dedicano alla produzione di materiale multimediale.

Area Storico Museale
Quest’area è dedicata al RetroComputing, ovvero lo studio delle soluzioni informatiche obsolete o abbandonate dal mercato, si propone di mostrare i progressi in ambito informatico degli ultimi anni. Vecchi calcolatori, rimessi in funzione con i sistemi operativi e i software utilizzati durante il periodo di splendore degli stessi, saranno a disposizione degli utenti. Il pubblico verrà accompagnato in un viaggio a ritroso nel tempo per scoprire e sperimentare le soluzioni che ci hanno portato al moderno mondo dell’informazione. Conoscere le soluzioni adottate o abbandonate in passato permette infatti di interpretare l'evoluzione della tecnologia in modo critico, invitando a riflettere su quale evoluzione tecnologica sia più utile invece che sul come sfruttare le proposte ormai consolidate del mercato. L’area storico museale non vuole essere solo una vetrina dimostrativa, ma un vero e proprio laboratorio nel laboratorio dove gli utenti potranno saggiare limiti e innovazioni del passato, magari prendendo spunto da vecchie soluzioni per apportare miglioramenti alle attuali tecnologie.

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